Lunedì 13 aprile 2026, CLO ha aperto le porte dell’Ortomercato di Milano per una visita istituzionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo cooperativo, partner, e clienti.
L’iniziativa, organizzata da Legacoop Lombardia, con il contributo di CLO e CAA, si è svolta presso il nuovo polo Foody, gestito da SogeMi, ed è stata una delle tappe del percorso di avvicinamento alle celebrazioni dei 140 anni di Legacoop, che culmineranno nel mese di ottobre con la Biennale dell’Economia Cooperativa che si svolgerà proprio a Milano.
Alla giornata hanno partecipato la Vicesindaca Anna Scavuzzo, il Vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi Andrea Laguardia, il Presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda e il Presidente di SogeMi Cesare Ferrero, insieme a numerosi rappresentanti del sistema cooperativo e del mondo della logistica.
Nel cuore di uno dei principali hub agroalimentari europei, CLO ha raccontato il proprio modello di cooperazione, fondato su legalità del lavoro, innovazione dei servizi e inclusione sociale. Con oltre 2.000 lavoratori e lavoratrici provenienti da più di 50 Paesi, come Cooperativa vogliamo rappresentare oggi una best practice capace di coniugare efficienza operativa, trasparenza e dignità del lavoro, in un settore storicamente esposto a fenomeni di irregolarità.
Durante la visita è emerso con forza il ruolo strategico dell’innovazione – organizzativa, tecnologica e infrastrutturale – per costruire un Ortomercato moderno, competitivo e in grado di rispondere alle esigenze della città, del Paese e del mercato globale.
Così il Vicepresidente di CLO Ettore Autunno:
«La nostra identità si fonda su lavoro, onestà, dignità, rispetto culturale e legalità. Oggi vogliamo contribuire a costruire l’Ortomercato del futuro: un luogo di eccellenza e innovazione, immobiliare e tecnologica, capace di rispondere ai bisogni della città, del Paese e del mercato globale».
CLO ringrazia tutte le istituzioni, i partner, i collaboratori e gli organi di stampa che hanno partecipato alla visita, contribuendo a rendere questa giornata un momento di confronto concreto sul futuro del lavoro e della cooperazione.















