Anche quest’anno CLO è stata coinvolta da Logistica Management nell’inchiesta che raccoglie la visione dei principali player italiani del settore. Un’occasione per condividere le nostre riflessioni sulle trasformazioni in atto nella supply chain e sulle sfide che caratterizzeranno il 2026.
Fabio Ferrario, Presidente di CLO, sottolinea come la logistica viva ormai in un contesto di crisi ricorrenti che impattano sulla filiera in modo indiretto, generando tensioni tra costi operativi e riconoscimento economico. Per questo diventa fondamentale puntare su performance e produttività, attraverso investimenti mirati in tecnologia e competenze.
Per Alessandra Favretti, Responsabile Acquisti e Controllo di Gestione, la parola chiave è adattività: supply chain capaci di reagire più velocemente, basate su conoscenza profonda dei processi e su una riconfigurazione delle catene del valore, sempre più corte e distribuite su più regioni.
Il tema della legalità resta centrale. Ferrario richiama infatti l’importanza di contrastare le false cooperative e ribadisce l’impegno di CLO attraverso l’adesione al Protocollo di Legalità promosso da Legacoop Lombardia.
Sul fronte delle persone, Davide De Bella, Direttore Risorse Umane, evidenzia il valore della formazione continua e la necessità di prepararsi a un futuro in cui automazione e digitalizzazione richiederanno competenze sempre più specializzate.
Infine, Lorenzo Borgi, Direttore Logistico, analizza il ruolo crescente di digitalizzazione, Big Data Analytics e automazione: strumenti essenziali per decisioni più informate, una pianificazione di lungo periodo e una gestione del rischio più robusta. Standardizzazione, innovazione e nuovi modelli operativi saranno leve decisive nei prossimi anni.
Guardando all’anno trascorso, CLO ha ampliato la propria rete e aumentato il fatturato, affrontando il 2026 con fiducia e visione strategica.